Psicologia, Psichiatria e Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale Centro di Schema Therapy EMDR e Mindfulness ad Arezzo

PANDEMIA CODIV-19 E SALUTE MENTALE

 

I provvedimenti per contrastare la diffusione del nuovo coronavirus in Italia hanno comportato la perdita del nostro consueto stile di vita, la riduzione delle interazioni sociali e l’impossibilità di mettere in atto le abituali strategie di gestione dello stress come il jogging, lo svago e gli hobby all’aperto.

Inoltre, la pandemia stessa può associarsi all’insorgenza di stati emotivi negativi come ad esempio il senso di vulnerabilità ed impotenza, la sofferenza per la perdita di una persona cara, la preoccupazione per la nostra salute, l’incertezza per il futuro, la paura del contagio e le preoccupazioni economiche legate alla possibile perdita del lavoro.

Tutte queste condizioni costituiscono degli stressor che possono mettere alla prova le nostre capacità di tolleranza allo stress, soprattutto se prolungate nel tempo, fino a compromettere il nostro benessere psicologico.

 

Quali sintomi e malattie psichiatriche potrebbero insorgere durante e dopo questa pandemia?

 

Non esistono al momento studi giunti a termine ed esaustivi sul fenomeno in atto, ma sono disponibili, in letteratura, dati relativi alle precedenti emergenze sanitarie infettive (ad esempio l’epidemie di Ebola e SARS). Questi ci permettono di fare previsioni sull’impatto psicologico della pandemia Codiv-19.

  • I sanitari che si sono dedicati alla cura dei pazienti infetti, rappresentano al momento il gruppo più studiato. In questa specifica popolazione è stata osservata un’aumentata probabilità di insorgenza di sintomi da stress post-traumatico, una maggior propensione alla depressione, all’ansia, all’insonnia e al disagio psicologico generalizzato.

 

  • Anche nella popolazione generale, gli studi hanno fatto emergere una vasta gamma di impatti psicologici dell’epidemia e della quarantena, tra cui sintomi di stress post-traumatico, sentimenti di rabbia e paura, disturbi dell’adattamento, ossessivi, depressione e l’incremento dell’abuso di sostanze (soprattutto alcol). In particolare, i sintomi dello stress post-traumatico, risultano essere quelli più duraturi nel tempo dopo la quarantena.

 

  • A conferma del ruolo negativo della quarantena sul benessere psicologico delle persone, dagli studi è emerso che le quarantene più lunghe erano associate a una salute mentale peggiore.

Sulla base delle informazioni disponibili è quindi possibile ipotizzare che i disturbi citati potrebbero in futuro aumentare la loro insorgenza a causa di questa pandemia. Ad esempio, il Disturbo di ansia incentrato sul timore di malattia (ipocondriaco) potrebbe essere slatentizzato dalla paura di aver contratto il Covid-19 e innescare controlli della temperatura ripetuti e la ricerca di sintomi compatibili con l’infezione, come la tosse e la dispnea.  Anche il Disturbo da ansia generalizzato potrebbe manifestarsi maggiormente a causa del persistere di uno stato di allerta derivante dal rischio contagio e la percepita vulnerabilità per la propria salute e quella dei propri cari. Le raccomandazioni di disinfezione di superfici e mani e il timore di contagio potrebbero contribuire all’insorgenza del Disturbi ossessivo-compulsivo soprattutto di tipo “washer”, cioè quel disturbo caratterizzato dal timore di contaminazione e rituali di pulizia. A causa delle limitazioni della libertà, il cambiamento dello stile di vita o per eventi luttuosi, è ipotizzabile che potrebbe verificarsi l’aumento di sintomi depressivi e irritabilità fino alla configurazione di Disturbi dell’umore. Verosimilmente anche i Disturbi dell’adattamento e il disturbo da stress post traumatico e acuto da stress, proprio perché caratterizzati da una risposta disadattiva dell’organismo ad un evento stressante o traumatico, potrebbero trovare una maggior incidenza nel periodo che segue la pandemia.

Chi è a maggior rischio di effetti psicologici negativi?

 

La quarantena e l’evento pandemico possono avere un impatto negativo sulla salute mentale e il benessere psicologico di tutte le persone. Sulla base dei dati disponibili dalle precedenti epidemie, si possono ipotizzare delle categorie che sono e saranno a maggior rischio:

  • In primis, troviamo gli operatori sanitari direttamente coinvolti nel trattamento dei pazienti contagiati, proprio perché più esposti al rischio contagio e allo stress covid-correlato, oltre che allo stigma di essere considerati potenziali vettori della malattia.

 

  • Dagli studi emerge che, chi ha sofferto in passato di patologie psichiatriche (come la depressione, le fobie, l’ansia generalizzata, i disturbi ossessivo-compulsivi) presenta un maggior rischio di ricomparsa del quadro clinico. Lo stress covid-correlato può infatti favorire il riemergere della propria vulnerabilità rispetto a questi disturbi.

 

  • Anche i soggetti con malattie psichiatriche in atto sono esposti a un maggior rischio di aggravamento del quadro clinico, visto che la riduzione delle attività connesse al lockdown e la paura del contagio possono rendere più difficile o disincentivare i percorsi di cura dei pazienti.

 

  • Dagli studi infine risultano a maggior rischio di impatto psicologico negativo anche: i soggetti anziani, i giovani, le persone affette da malattie croniche di varia natura e la popolazione con livelli di reddito più basso. Non si conoscono ancora con precisione quali possano essere gli impatti psicologici e fisici del periodo di quarantena sui bambini.

Quali sono i “campanelli d’allarme” da non sottovalutare?

 

  • La comparsa di insonnia e incubi
  • Una maggior irritabilità e irascibilità con scatti di rabbia
  • Un persistente stato di tensione e allerta
  • La perdita di interesse verso attività che si amava fare
  • L’aumento del consumo di alcol, o di altre sostanze, con la sensazione di averne perso il controllo
  • La persistenza di pensieri negativi e angoscianti legati alla Covid-19
  • L’aumento incontrollato di lavaggio e disinfezione di superfici, oggetti….
  • L’eccessiva focalizzazione e ricerca di sintomi di Covid-19 (ad esempio ripetuti controlli della temperatura corporea)
  • Totale rifiuto di uscire di casa anche per l’acquisto di beni necessari
  • La comparsa di sintomi di ansia come la mancanza d’aria, tensione muscolare, un senso di oppressione al petto, di nodo alla gola, di stomaco chiuso o tachicardia.

 

I suggerimenti terapeutici: Come prevenire i disturbi e promuovere il benessere?

 

Il modo in cui affrontiamo la quarantena può preservarci da patologie future di natura psichiatrica.

Difatti, la messa in atto durante di buone strategie per contenere lo stress covid-correlato, può ridurre il suo impatto psicologico e di conseguenza l’insorgenza nei mesi successivi di quadri clinici patologici.

Sono disponibili vari consigli per la buona gestione della quarantena:

  1. I consigli per gestire lo stress dell’Organizzazione Mondiale della Sanità 
  2. Il Vademecum del Consiglio Nazionale degli Ordine Psicologi Italiani
  3. Le categorie di persone che presentato un maggior rischio di sviluppo di sintomatologia psichiatrica dovrebbero ricevere un maggior supporto psicologico e psichiatrico.
  4. Si invitano le persone che stanno vivendo un disagio psicologico a non aver timore a chieder aiuto. Sono state create appositamente linee di ascolto disponibili a fornire il sostegno necessario.
  5. Intervenire precocemente ai primi sintomi, grazie all’aiuto psicologico o psichiatrico, potrebbe prevenire l’insorgenza di patologie psichiatriche o attenuarne la progressione in quadri più severi, limitando così il disagio futuro.
  6. Per chi è già in cura per disturbi psichiatrici, potrebbe essere utile mantenere i contatti con il proprio psichiatra di fiducia al fine di monitorare il quadro clinico ed eventualmente rimodulare la farmacoterapia in modo più adeguato e personalizzato. Una tempestiva correzione della terapia farmacologica è fondamentale per prevenire possibili ricadute del quadro clinico.

 

Come effettuare un colloquio psicologico o psichiatrico durante la quarantena?

 

Lo Studio Coradeschi ha attivato un servizio di consulenza psicologica o psichiatrica online per consentire ai pazienti di ricevere il nostro aiuto in tutta sicurezza utilizzando strumenti di videochiamata come Skype e Whatsapp.

Inoltre, è possibile usufruire del nostro sportello di ascolto “COndiVIDi” dedicato esclusivamente all’emergenza in atto.

Bibliografia:

-The psychological impact of quarantine and how to reduce it: rapid review of the evidence Samantha K Brooks, Rebecca K Webster, Louise E Smith, Lisa Woodland, Simon Wessely, Neil Greenberg, Gideon James Rubin. Lancet 2020; 395: 912–20.

-Factors Associated With Mental Health Outcomes Among Health Care Workers Exposed to Coronavirus Disease 2019. Jianbo Lai, MSc, Simeng Ma, MSc, Ying Wang, MSc, Zhongxiang Cai, MD, Jianbo Hu, MSc, Ning Wei, MD, Jiang Wu, MD, Hui Du, MD, Tingting Chen, MD, Ruiting Li, MD, Huawei Tan, MD, Lijun Kang, MSc, Lihua Yao, MD, Manli Huang, MD, Huafen Wang, BD, Gaohua Wang, MD, Zhongchun Liu, MD, Shaohua Hu. JAMA Netw Open. 2020 Mar 2;3(3):e203976. doi: 10.1001/jamanetworkopen.2020.3976.

– The psychological impact of quarantine and how to reduce it: rapid review of the evidence. Brooks SK, Webster RK, Smith LE, Woodland L, Wessely S, Greenberg N, Rubin GJ. Lancet. 2020 Mar 4;395(10227):912-920. doi: 10.1016/S0140-6736(20)30460-8. Epub 2020 Feb 26.

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