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Anoressia Nervosa

anoressia

L’ anoressia nervosa è un disturbo dell’alimentazione caratterizzato dai seguenti aspetti:

  • rilevante perdita di peso, tanto che chi soffre di anoressia nervosa presenta meno del 15% del peso considerato normale per età, sesso e altezza. La riduzione del peso viene valutata attraverso l’indice di massa corporeo o body mass index (BMI), che si calcola dividendo il peso in chilogrammi per il quadrato dell’altezza, espresso in metri; in un soggetto normopeso il BMI è compreso tra 18.5-24.8 Kg/m2, mentre in una persona sottopeso scende al di sotto di 18.5 Kg/m2;
  • intensa paura di ingrassare anche quando si è sottopeso;
  • alterazione nella percezione e nella valutazione del peso, della taglia e delle forme corporee, tanto che il soggetto di solito percepisce in maniera distorta il proprio corpo o parti di esso;
  • assenza di mestruazioni, che è una delle prime conseguenze fisiche dovute alla mancanza di una adeguata alimentazione; nel caso di ragazze in età prepubere si può avere, invece, un ritardo nella comparsa.
  • Ci sono due sottotipi di anoressia nervosa:
  • Tipo restrittivo: in questo sottotipo la perdita di peso è ottenuta principalmente attraverso la dieta, il digiuno o l’attività fisica eccessiva. Non si presentano regolarmente abbuffate o condotte di eliminazione.
  • Tipo Con Abbuffate/Condotte di Eliminazione: appartengono a questa categoria i soggetti che nell’episodio attuale presentano regolarmente abbuffate e/o condotte di eliminazione. La maggior parte dei soggetti con Anoressia Nervosa che presentano abbuffate si dedicano anche a condotte di eliminazione attraverso il vomito autoindotto, o l’uso inappropriato di lassativi, diuretici, ecc.

Negli ultimi anni i disturbi del comportamento alimentare sono nettamente aumentati in particolare nel mondo occidentale, dove l’ideale di magrezza e di linea perfetta è sempre più diffuso (in zone del mondo dove c’è malnutrizione essere grassi è considerata una prova di salute e benessere sociali). Colpisce ogni strato sociale, con una forte prevalenza nel sesso femminile (circa 90%). Insorge generalmente nell’adolescenza, raramente in donne oltre i 40 anni. (in quest’ultimo caso, spesso è presente un evento della vita stressante, in collegamento con l’esordio del disturbo.

La caratteristica principale dell’anoressia nervosa è il rifiuto del cibo, ma chi soffre di tale disturbo ha sempre una intensa fame e appetito. Il rifiuto di mangiare nasce dalla forte paura di ingrassare e dalla necessità di controllare l’alimentazione. Per evitare di ingrassare chi soffre di anoressia nervosa mette in atto una serie di comportamenti tipici del disturbo quali seguire una dieta ferrea, fare esercizio fisico in maniera eccessiva, indursi il vomito dopo aver mangiato anche piccole quantità di cibo.

Uno dei vissuti più angoscianti delle persone anoressiche, è legato ad una errata percezione del proprio corpo, vissuto come sgradevole e perennemente inadeguato. Alcuni si sentono grassi in riferimento a tutto il loro corpo, altri pur ammettendo la propria magrezza concentrano le loro critiche ad alcune parti del corpo (di frequente la pancia, i glutei, le cosce). Il disturbo dell’immagine corporea non è imputabile ad un disturbo della percezione, in quanto tendono a sovrastimare anche il peso e la forma di altre persone, ma mai quanto i propri. Questa distorsione tende inoltre a diminuire man mano che le persone riacquistano peso.

Il livello di autostima e di valutazione di sè è influenzato dalla capacità di controllare il proprio peso e i fallimenti sono seguiti da autocritica e svalutazione. Essendo gli standard attesi molto elevati e il metro di giudizio tendente al perfezionismo, diventa molto facile che gli obiettivi non vengano raggiunti e si presentino tali condizioni negative.

L’anoressia nervosa danneggia in modo significativo sia la salute fisica che il funzionamento  psicologico e sociale della persona che ne soffre.
La perdita di peso è quasi sempre accompagnata da problemi fisici derivanti dall’inadeguata nutrizione. Le complicazioni mediche riguardano principalmente alterazioni nelle funzioni:

  • endocrine;
  • cardiovascolari;
  • gastrointestinali;
  • ematologiche;
  • metaboliche.

Di solito è presente un calo del desiderio sessuale che può influenzare i legami affettivi. In molti casi, inoltre, le persone possono presentare dei problemi nel coltivare dei rapporti di amicizia poiché sono solite evitare le situazioni sociali, soprattutto se queste comportano stare a tavola con gli altri. Si possono presentare anche problemi sul lavoro e a scuola, a causa della difficoltà di concentrazione, e in molti casi liti in famiglia.
Tutto ciò può incidere pesantemente sulla valutazione che la persona fa di sé (o autostima), in quanto può percepirsi chiusa e sentire di aver perso sicurezza in se stessa.

La terapia cognitivo-comportamentale mira a modificare l’idea che il peso e le forme corporee costituiscono l’unico o il principale fattore in base al quale stimare il proprio valore personale. Lo scopo di questo tipo di trattamento è quello di aiutare chi soffre di un disturbo dell’alimentazione a imparare a gestire il proprio sintomo, a sostituirlo con comportamenti più adeguati e soddisfacenti e a identificare e modificare alcune modalità di pensiero problematiche che favoriscono il mantenimento della patologia alimentare.
Il trattamento prevede tre fasi per una durata complessiva di almeno un anno.

La prima fase è finalizzata a normalizzare il peso e ad abbandonare i comportamenti di controllo del peso;

la seconda fase tende a migliorare l’immagine corporea, la valutazione di sé e i rapporti interpersonali;

la terza prevede l’applicazione di procedure finalizzate a prevenire le ricadute, a mantenere i risultati raggiunti durante il trattamento e a preparare la fine della terapia.

Studio Coradeschi: cosa possiamo offrirvi

Il punto di forza del nostro studio è la presenza al suo interno di varie professionalità tra cui psicologi, psichiatri e psicoterapeuti. Questo ci permette di garantire ai nostri pazienti una valutazione psicodiagnostica moderna, completa e approfondita; ci consente inoltre d'individuare la strategia di trattamento più efficace e adatta ai bisogni di ogni specifico individuo.
Il nostro desiderio di stare al passo con i progressi delle scienze psicologiche, ci impone un continuo processo di formazione e aggiornamento, che riteniamo peraltro, un dovere verso i nostri pazienti. In tal senso, riserviamo particolare attenzione, al proporre alle persone che chiedono il nostro aiuto, solo protocolli di cura che abbiano ottenuto dalla comunità scientifica il benestare ad entrare a far parte delle psicoterapie di provata efficacia.

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