Psicologia, Psichiatria e Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale Centro di Schema Therapy EMDR e Mindfulness ad Arezzo

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SERVIZIO DI CONSULENZA PSICOLOGICA E PSICHIATRICA ONLINE

Chi è lo Psicologo Online?

Lo psicologo online è uno professionista qualificato nel fornire supporto psicologico a distanza.

 

Basi teoriche e obiettivi dello Psicologo Online

Le moderne tecnologie permettono di aprire nuove modalità di sostegno al benessere psicologico della persona.

Le tecniche derivate dalla Terapia Cognitivo Comportamentale consentono allo Psicologo di offrire con una certa tempestività, non solo una migliore e più efficace gestione degli stati emotivi negativi, ma anche un miglioramento della qualità di vita della persona.

Proprio per questo le consultazioni proposte dal servizio online hanno di solito una durata limitata nel tempo, sufficienti ad:

  1. individuare la problematica
  2. fornire un primo aiuto psicologico
  3. comprendere le migliori modalità per fare fronte al disagio
  4. capire insieme alla persona i passi successivi alla prima consultazione

 

Alcuni studi scientifici

La letteratura scientifica mette in evidenza una serie di studi che hanno analizzato l’efficacia delle prestazioni dello psicologo online. Di seguito, sono riportati alcuni di essi.

  1. L’efficacia degli interventi basati sul web è stata valutata da un gran numero di ricerche per una varietà di problemi di salute mentale, tra cui insonnia (Ritterband et al., 2009), depressione, disturbi d’ansia, disturbi da abuso di sostanze e alcol.
  2. Lo studio di Zabinski et al. (2001) ha verificato e introdotto la consulenza psicologica online mediante la chat per ridurre il rischio dei disturbi alimentari di un gruppo di donne; tale studio ha riportato un’alta soddisfazione delle partecipanti per la consulenza psicologica via chat.
  3. Lo Studio di Yager Z e O’Dea JA, nel 2006 ha indagato e confermato i vantaggi legati alla consulenza psicologica online. Nello specifico ha riportato che la consulenza psicologica online può essere un intervento tecnologico particolarmente utile nei casi di emergenza ed essere un valido supporto immediato. Può essere utile come possibile intervento iniziale per eventualmente decidere di proseguire con un intervento psicologico in presenza. Ha una funzione di prevenzione, per informare e sensibilizzare le persone a ridurre i problemi prima che si determini una psicopatologia. La scrittura utilizzata come comunicazione nella chat, favorisce la riflessione e l’introspezione e permette di distaccarsi dalle proprie problematiche ed elaborarle. Inoltre può avere un ruolo importante per facilitare la comunicazione del paziente, diminuendo le proprie resistenze.

Bibliografia

 

  • Consiglio Nazionale Ordine Psicologi – Commissione Atti Tipici – Osservatorio e Tutela della Professione. (2017). Digitalizzazione della professione e dell’intervento psicologico mediato dal web. http://www.psy.it/wp-content/uploads/2015/04/Atti-Tipici_DEF_interno-LR.pdf.
  • Raccomandazioni del CNOP sulle prestazioni psicologiche attraverso tecnologie di comunicazione a distanza. (2013).
  • Yager, Z., O’Dea, J. A. (2006). Prevention programs for body image and eating disorders on University campuses: a review of large, controlled interventions. Health Education and Human Movement, Faculty of Education and Social Work, University of Sydney, Building A35, SydneyNSW, Australia.
  • Zabinski, M. F., Pung, M. A., Wilfley, D. E., Eppstein, D. L., Winzelberg, A. J., Celio, A., Taylor, C. B. (2001). Reducing risk factors for eating disorders: Targeting at-risk women with a computerized psychoeducational program. Department of Psychology, San Diego Joint Doctoral Program in Clinical Psychology, San Diego State University/University of California, San Diego, California, USA.

 

Servizio di consulenza psicologica, psichiatrica e nutrizionale online

I professionisti dello Studio Coradeschi mettono a disposizione le loro competenze a tutti coloro che per motivi di distanza non possano effettuare con noi colloqui di persona. Inoltre, in questo particolare momento, abbiamo deciso di creare uno sportello di aiuto dedicato all’ascolto e al sostegno psicologico per l’emergenza coronavirus. Per maggiori informazioni clicca QUI

Coronavirus: quali effetti sulla nostra psiche?

“È più grande di noi, questa epidemia. È più forte di qualsiasi nemico in carne e ossa che abbiamo mai incontrato, più potente di qualsiasi supereroe che abbiamo immaginato o visto in un film.”

 

Con queste parole lo scrittore David Grossman ha provato a descrivere molti degli stati mentali che stiamo vivendo in questi giorni da quando qualcosa di inaspettato ha travolto le nostre vite modificando profondamente le nostre abitudini.

Frustrazione, noia, isolamento, ma anche paura, rabbia, insonnia e difficoltà di concentrazione sono alcune delle emozioni che scandiscono le nostre giornate da quando il Coronavirus ha preso piede nelle nostre vite.

Per quanto ci sforziamo di rimanere razionali affidandoci alla logica, nelle situazioni d’emergenza la nostra natura psico – logica viene maggiormente fuori, inondando la nostra mente ed i nostri comportamenti di scelte e pensieri irrazionali ed impulsivi.

Le incognite sul nostro presente e futuro fanno sì che spesso viviamo situazioni di panico e ansia generalizzata percependo ogni situazione come allarmante, in quanto il Coronavirus è piccolo, sfuggente, invisibile all’occhio umano, sconosciuto.

In alcuni soggetti si sviluppa poi una situazione di ipocondria, intesa come tendenza ad un’eccessiva preoccupazione per il proprio stato di salute percependo ogni minimo sintomo come un segnale inequivocabile di infezione da Coronavirus.

Infatti, il clima di paura che si respira in questi giorni ed il timore di contaminare o poter essere contaminati, potrebbe portare ad una attenzione selettiva per sintomi somatici aspecifici che spesso possono essere interpretati come predittori di malattia.

Agli impatti che sulla nostre menti ha avuto il Coronavirus, si aggiungono poi gli effetti della quarantena delle ultime settimane. Una situazione di chiusura forzata che ci costringe spesso a stare maggiormente a contatto con le nostre emozioni.

La frustrazione, l’inattività e la noia che sperimentiamo in queste giornate una uguale all’altra, la perdita della routine e la riduzione dei contatti umani potrebbero essere terreno fertile per un abbattimento del tono dell’umore, mancanza di stimoli ed interessi, sintomi depressivi.

La maggiore difficoltà nel reperire beni primari o strumenti di protezione per impedire il contagio spesso correlano con ansia, maggiore percezione di vulnerabilità e pericolo, senso di impotenza e rabbia.

  • QUALI COMPORTAMENTI CI POSSONO AIUTARE A GESTIRE L’ANSIA?

E’ normale in questo periodo essere portati a vivere maggiormente stati di rimugino e di pre-occupazione, ma pre-occuparsi agitandosi e alla fine attuando comportamenti irrazionali e controproducenti non serve. Meglio occupare il nostro tempo in modo utile ed in attività pratiche che ad esempio non avevamo il tempo precedentemente di fare, come ad esempio fare una telefonata ad un amico, cucinare, leggere …  provando a lasciare scorrere i pensieri irrazionali che affollano la nostra mente.

  • COME GESTIRE LO STATO DI SOLITUDINE CAUSATO DALL’ISOLAMENTO SOCIALE?

La quarantena ha aggiunto, come dicevamo, alla preoccupazione per il  contagio anche lo stravolgimento delle nostre rassicuranti abitudini creando uno stato temporaneo di disorientamento. Ancora una volta però si può cogliere l’occasione di poter occupare il nostro tempo su nuove attività o su quelle attività che, nonostante fossero desiderate, non permettevano di essere coltivate a sufficienza proprio dalle nostre stesse abitudini. Inoltre, le nuove tecnologie di consentono di evitare il senso di isolamento e di solitudine “vivendo dei momenti insieme” seppur distanti.

  • DECALOGO DI SOPRAVVIVENZA AL CORONAVIRUS

Concludiamo, infine, con un decalogo di consigli suggeriti dall’associazione EMDR che ormai da anni si occupa di situazioni d’emergenza e di traumi psicologi.

1)    Privilegiamo, come fonti di informazioni, soprattutto i canali ufficiali.

Nei momenti di emergenza in cui la paura e l‘irrazionale inevitabilmente rischiano di prendere il sopravvento, bisogna prendersi cura di sé e non mettersi in condizione di esporsi a informazioni non adeguate e non qualificate incorrendo in fake news o notizie emozionalmente cariche di vissuti ma non basate su dati oggettivi.

2)    Scegliere 2 momenti al giorno per informarsi e il canale attraverso il quale si vuole farlo

L’esposizione continua alla mole di informazioni via web, radio e TV fa rimanere in stato perennemente eccitatorio il nostro sistema di allerta e paura. Inoltre meglio scegliere uno o due momenti al giorno nei quali informarsi.

3) Seguire i consigli sulle norme di igiene indicate dal Ministero della Salute

4) Non interrompere per quanto possibile la propria routine: in contesti emergenziali bisogna ancorarsi a ciò che è certo, noto e prevedibile. Continuare il lavoro e le proprie abitudini laddove possibile.

5) Attività fisica in casa e passeggiate all’aria aperta sono importantissime. Scaricare le tensioni attraverso “il fare” permette un migliore riposo notturno.

6) Riposarsi adeguatamente. Cercate di mantenere orari di sonno regolari, mettete la sveglia al mattino anche se non avete le solite incombenze lavorative o di studio

7) Mangiare nel modo più regolare possibile

8) Parlare e passare del tempo con la famiglia e gli amici utilizzando telefono o videochiamate

9) Parlare dei problemi con qualcuno di cui ci si fida

10) Fare attività che aiutano a rilassarsi: yoga, training autogeno, meditazione, leggere, giardinaggio, ecc.

  • COndiVIDi

Lo Studio Coradeschi ha messo a disposizione della popolazione uno sportello telematico di aiuto psicologico e nutrizionale per l’emergenza coronavirus. Per ulteriori informazioni cliccare QUI

 

COndiVIDi

COndiVIDi: Sportello di Aiuto Psicologico e Nutrizionale per l’emergenza Coronavirus

 

I professionisti dello Studio Coradeschi hanno deciso di mettere a disposizione della popolazione uno sportello di ascolto e di sostegno psicologico per le problematiche emotive legate al difficile momento che stiamo vivendo. Uno spazio specifico, gestito dalla nostra dietista, è stato pensato inoltre, per tutti coloro che, a causa di uno stile di vita più sedentario e una maggiore esposizione al cibo, incontrino difficoltà nel gestire la propria alimentazione.

A chi è rivolto?

 

  • A tutti coloro che vogliono condividere le loro preoccupazioni per il futuro, il senso d’impotenza e frustrazione legate alla limitazione della propria libertà personale, il vuoto e la noia.
  • A chi si sente messo a dura prova dalla convivenza forzata in spazi ridotti
  • A chi desidera un aiuto per mantenere, nei limiti del possibile, un buono stile di vita: corretta alimentazione, buona qualità del sonno, attività fisica e cura di sé
  • A chi ricerca eccessivamente nel cibo sollievo da ansia, paura, noia e solitudine
  • A chi vive nella paura di essere contagiato
  • A chi è stato contagiato ed è costretto alla solitudine dell’isolamento
  • A chi è in ansia per il destino di un proprio caro ammalato e non può stargli vicino
  • A chi sperimenta senso di colpa per aver contagiato persone care che adesso si trovano in condizioni critiche o sono decedute
  • A chi ha perso una persona importante senza nemmeno poterla salutare
  • Al personale sanitario costantemente in prima linea nella battaglia contro il virus

 

Come funziona lo sportello?

 

I colloqui avverranno tramite videochiamata (Skype e Whatsapp); avranno una durata di 30 minuti. Primo colloquio GRATUITO, eventuali successivi ad un costo di 30 euro. Compatibilmente col numero di richieste, il colloquio verrà fissato entro le 24h.

 

Chi siamo?

 

La nostra equipe è composta da 5 psicologi-psicoterapeuti, una psichiatra ed una dietista. Lo sportello è coordinato e supervisionato dalla Dott.ssa Chiara Mercurio, EMDR practitioner ed esperta in psicologia dell’emergenza e psicotraumatologia. Per maggiori informazioni: www.studiocoradeschi.org

 

Come fissare un colloquio online?

 

Inviando una mail a info@studiocoradeschi.org oppure chiamando il Dott. Coradeschi al 3398181946

CONSULENZA NUTRIZIONALE: nuovo servizio offerto dallo Studio Coradeschi

Dalla sua nascita nel 2001, la politica dello studio Coradeschi è sempre stata quella di una presa in carico dei nostri pazienti il più possibile completa e individualizzata. Per questo motivo la nostra equipe è composta da figure professionali diverse, che agendo in sinergia possano fornire una risposta efficace e adatta  alla complessità delle problematiche che i nostri pazienti ci portano. Da oggi oltre alla possibilità di avvalersi di un servizio di psicologia, psicoterapia e psichiatria, i nostri pazienti, qualora necessario, potranno effettuare  una consulenza dietistica e nutrizionale.

I professionisti dello Studio Coradeschi danno il benvenuto alla nuova collega Martina Martelli, dietista nutrizionista e specialista in scienze dell’alimentazione. Di seguito una breve presentazione della dott.ssa Martelli e dei suoi ambiti d’intervento. Buona lettura.

Mi sono laureata nel 2016 in Dietistica, presso l’Università degli Studi di Firenze con la votazione di 110/110 con lode presentando una tesi sperimentale “Correlazione tra stato nutrizionale e qualità di vita in pazienti affetti da anoressia nervosa restricted e binge purging”.
Nel settembre 2018 ho conseguito la laurea magistrale in Scienze dell’Alimentazione presso l’Università degli Studi di Firenze con la votazione di 110/110 con lode sviluppando una tesi sperimentale dal titolo “Analisi della composizione corporea in pazienti affetti da Disturbo da Alimentazione Incontrollata”.
Durante gli anni di formazione universitaria, ho svolto tirocinio curriculare presso varie strutture quali Ospedale Serristori (Figline Valdarno), Centro IRCCS Don Carlo Gnocchi (Scandicci), Azienda Ospedaliera Universitaria Careggi (Firenze Rifredi), Casa di Cura Villa dei Pini (Firenze).
Inoltre, per 1 anno, in qualità di dietista volontaria presso la casa di cura Villa dei Pini di Firenze, ho svolto varie attività attinenti alla figura professionale del dietista in collaborazione con un team di professionisti necessario per il trattamento dei disturbi alimentari (anoressia nervosa, bulimia nervosa, disturbo da alimentazione incontrollata, obesità): rilevazione di misure antropometriche, elaborazione ed eventuali variazioni di piani alimentari, colloqui individuali con pazienti, conduzione di gruppi di educazione alimentare e mindful eating e assistenza al pasto.
Da circa 4 anni, collaboro con la dott.ssa Barbara Fornaciai, dietista nutrizionista esperta nel trattamento dei disturbi alimentari, esperienza che mi ha permesso di apprendere e migliorare la gestione delle varie problematiche in termini di alimentazione.
Nel Gennaio 2017 ho tenuto un incontro rivolto agli studenti relativo ai disturbi alimentari presso l’Istituto statale di istruzione superiore “Morante” – “Ginori Conti” di Firenze.
Ricopro inoltre il ruolo di dietista per la Comunità Terapeutica “Casa di Francesco e Chiara” di Vinci per la quale ho elaborato un menu, corredato da un ricettario e ho condotto gruppi di educazione alimentare, all’interno della struttura, rivolti al personale ed ai ragazzi ricoverati.
Ho sempre avuto particolare interesse per il trattamento dei disturbi alimentari, portando avanti sia esperienze cliniche volontarie che aggiornamenti.
Nel 2018, ho infatti seguito, con il Dott. Riccardo Dalle Grave e la Dott.ssa Simona Calugi presso la Scuola Cognitiva di Firenze, un corso di formazione relativo alla CBT – E (Enhanced Cognitive Behaviour Therapy, Terapia Cognitivo Comportamentale “migliorata”), il trattamento raccomandato dalle linee guida NICE del 2017 per tutti i disturbi dell’alimentazione (anoressia nervosa, bulimia nervosa, disturbo da binge-eating, altri disturbi dell’alimentazione con e senza specificazione) sia per gli adulti sia per gli adolescenti.
Parallelamente, mi occupo di alimentazione nella pratica sportiva, disciplina nella quale mi sono specializzata nel 2018, frequentando un corso di formazione professionale di nutrizione nelle varie discipline sportive, Nutrimedifor con sede a Milano, e seguendo tuttora corsi di aggiornamento relativi alla pratica sportiva e alla valutazione corporea tramite impedenziometria (Bioelectrical Impedance Analysis – BIA).
Svolgo, dal 2017, attività di libera professione in vari studi medici presso Firenze, Pontassieve, Borgo San Lorenzo, Figline Valdarno, Arezzo.
Dal 2017 sono iscritta all’albo della professione sanitaria di dietista, presso l’Ordine TSRM PSTRP di Firenze Arezzo Prato Pistoia Lucca Massa-Carrara al n° 17, all’Associazione Nazionale Dietisti (ANDID) e all’Associazione Tecnico Scientifica dell’Alimentazione, Nutrizione e Dietetica (ASAND).
Dal 2019 sono inoltre iscritta all’Associazione Italiana Disturbi dell’Alimentazione e del peso (AIDAP).
Credo nel lavoro di squadra per raggiungere al meglio gli obiettivi e soddisfare le esigenze di ciascuno; promuovo un’alimentazione completa ed equilibrata associata non semplicemente alla perdita di peso, ma alla tutela del proprio stato di salute e al trattamento di stati patologici, mantenendo il piacere ed il gusto del cibo.

Titoli accademici e professionali

Dietista Nutrizionista, Specialista in Scienze dell’Alimentazione.
Iscritta all’albo della professione sanitaria di dietista, presso l’Ordine TSRM PSTRP di Firenze Arezzo Prato Pistoia Lucca Massa-Carrara al n° 17.
Socio professionista AIDAP (Associazione Italiana Disturbi dell’Alimentazione e del peso), ANDID (Associazione Nazionale Dietisti) e ASAND (Associazione Tecnico Scientifica dell’Alimentazione, Nutrizione e Dietetica).

Aree d’ interesse e specializzazione

• Trattamento dei disturbi alimentari (Anoressia nervosa, bulimia nervosa, disturbo da abbuffate incontrollate, binge eating disorder)
• Alimentazione nella pratica sportiva
• Intervento finalizzato al dimagrimento
• Trattamento di patologie quali dislipidemie (ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia), diabete tipo 1 e 2, ipertensione, sindrome dell’ovaio policistico (PCOS), allergie alimentari e celiachia, intolleranza al lattosio, disturbi gastrointestinali (gastrite, reflusso gastroesofageo, ernia iatale, stipsi, sindrome dell’intestino irritabile (IBS), morbo di Crohn, rettocolite ulcerosa (RCU), diverticolosi e diverticolite).
• Trattamento delle varie fasi tipiche di una donna (menopausa, gravidanza, diabete gestazionale, svezzamento, allattamento)
• Trattamento delle problematiche tipiche dell’adolescenza e dell’infanzia: sovrappeso, sottopeso, cattivi abitudini alimentari (alimentazione selettiva con esclusione di frutta, verdura, legumi ecc…)

Il primo pilastro della Mindfulness: IL NON GIUDIZIO

Quasi tutto ciò che vediamo o con cui entriamo in contatto viene etichettato dalla mente come “buono” o “cattivo”. Reagiamo ad ogni esperienza in termini di quello che riteniamo essere il suo valore per noi. Alcune cose, persone ed eventi sono classificati “buoni” perché, per una ragione o per l’altra, ci fanno sentire bene. Altri vengono altrettanto immediatamente classificati “cattivi” perché ci fanno sentire male. Il resto viene classificato come “neutro” perché ci sembra che non abbia una particolare importanza per noi. Le cose, persone ed eventi che appartengono a quest’ultima categoria li escludiamo quasi dal campo della nostra attenzione: di solito sono quelli che troviamo più noioso osservare.

L’abitudine di classificare il contenuto della nostra esperienza in base a giudizi, innesca un insieme di reazioni meccaniche di cui non ci rendiamo conto e che spesso non hanno fondamento obiettivo. La costante attività giudicante della mente ci rende difficile trovare uno stato di pace interiore: la mente si comporta come uno yoyo, che tutto il giorno va su e giù lungo la corda dei nostri giudizi positivi e negativi.

Se vuoi verificare tu stesso questa descrizione, prova a fare attenzione a quante volte nel corso di dieci minuti, mentre sei occupato in una delle tue normali attività quotidiane, sorge in te un giudizio del tipo “mi piace” o “non mi piace”.

Per arrivare ad una gestione più efficace dello stress, il primo passo è renderci conto di questa attività di giudizio automatica nella nostra mente, aprendo la possibilità di liberarci dalla tirannia dei giudizi.

Durante la pratica della consapevolezza (“mindfulness”), è importante riconoscere questa attività giudicante della mente ogniqualvolta si presenta e assumere l’atteggiamento di un testimone imparziale, osservandola semplicemente. Quando un giudizio si presenta, non occorre che lo reprimi. Basta che tu te ne renda conto. Non si tratta di giudicare il giudizio sbagliato, complicando ulteriormente le cose.

Per esempio, supponiamo che tu stia praticando l’osservazione del respiro; a un certo punto può darsi che la tua mente dica qualcosa come “che noia”, o “questo non funziona”, o “non ci riesco”. Questi sono giudizi. Quando si presentano, è importante che tu li riconosca come tali e che ricordi che la pratica comporta una sospensione dei giudizi e la semplice osservazione di qualsiasi cosa si presenti, compresi i tuoi pensieri giudicanti, senza lasciarti coinvolgere e senza agire su di essi in alcun modo. Poi ritorni all’osservazione del respiro.

(tratto da: “Vivere momento per momento” di Jon Kabat-Zinn, pp.32-33)

Per informazioni sui nostri prossimi corsi di Mindfulness clicca QUI

LO PSICOLOGO GIURIDICO

Chi è lo psicologo giuridico?

È uno psicologo regolarmente iscritto all’Ordine degli Psicologi, che ha conseguito una ulteriore formazione specifica in ambito psicoforense, per conoscere le leggi e per adattare i modelli (interpretativi e operativi) della psicologia a questioni legali.

In ambito giuridico, lo psicologo viene chiamato principalmente a rispondere ai quesiti posti dal Giudice ogni qualvolta vi sia la necessità di un’indagine condotta da una persona che possieda specifiche competenze tecniche (art.61 c.p.c. e 220 c.p.p.), quando cioè il Giudice ha bisogno delle conoscenze scientifiche di un esperto per tematiche prettamente psicologiche, che non sono di sua competenza.

Lo psicologo giuridico è quindi uno psicologo che si è specializzato anche su aspetti legali in modo da poter fornire un aiuto al Giudice su questioni psicologiche (quali le dinamiche familiari, la psicologia dell’età evolutiva, la valutazione della personalità, ecc.) e da “tradurre” il linguaggio tecnico da psicologico a giuridico.

Dove lo troviamo?

Nella Giustizia lo psicologo può essere chiamato come esperto in diversi ambiti:

  • Civile (Tribunale Ordinario e dei Minorenni)

Per esempio, sull’affidamento dei figli, le modalità di visita del genitore non collocatario, la valutazione delle capacità genitoriali o la necessità di affidamento extra-familiare, nei casi di separazione e divorzio; la valutazione del danno psichico nelle cause di risarcimento; l’idoneità genitoriale ai fini dell’adozione nazionale/internazionale; la valutazione per l’interdizione; la valutazione psicologica nei casi di riattribuzione del sesso; oppure la valutazione della capacità di intendere e volere nei casi di annullamento di testamenti, donazioni, contratti, ecc.

  • Penale (Tribunale Ordinario e dei Minorenni)

Per esempio, sulla valutazione della capacità di intendere o volere al fine di determinare l’imputabilità dell’autore di un reato e la sua pericolosità sociale; la capacità di stare in giudizio e di rendere testimonianza della vittima e dei testimoni di un reato; la valutazione della personalità del Minore autore di reato o della vittima, ecc.

  • Di Sorveglianza

Per esempio, possono collaborare con l’amministrazione penitenziaria; offrire sostegno agli imputati durante il processo e ai neo-detenuti; valutare il rischio suicidario dei detenuti; essere inseriti nel sistema sanitario, ecc.

  • Ecclesiastico

Sulla valutazione de vizi del consenso (per insufficiente uso di ragione, difetto nel giudizio dei diritti/doveri matrimoniali, incapacità di assumere gli obblighi del matrimonio per cause di natura psichica) nei casi di nullità del matrimonio cattolico.

Perito, CTU, CTP: chi sono?

Abbiamo visto come il Giudice, qualora necessiti di chiarimenti specifici, abbia la facoltà di nominare un proprio esperto a cui porre un quesito.

In ambito penale, l’esperto incaricato dal Giudice prende il nome di Perito, mentre l’esperto del PM prende il nome di Consulente Tecnico del Pubblico Ministero (CT-PM). Di conseguenza, la risposta al quesito prende il nome Perizia.

In ambito civile, l’esperto del Giudice prende il nome di Consulente Tecnico di Ufficio (CTU) e il suo elaborato finale è la Consulenza Tecnica di Ufficio (ancora CTU).

Sia nel penale che nel civile, le parti in causa hanno diritto di nominare a loro volta dei Consulenti Tecnici di Parte (CTP).

Va comunque precisato che il Giudice è il solo e unico “Peritus peritorum”, ossia “il Perito dei periti”, ciò significa che ha la facoltà di accettare o meno le conclusioni peritali e, in caso lo ritenga opportuno, può decidere in autonomia.

Corso mattutino di Mindfulness

 

Quando: il lunedì mattina dalle 9 alle 11 a partire dal 7 ottobre.

Durata: 8 incontri di 2 ore

Dove: Spazio Seme, via Pantano 36 – Arezzo

Conduce il Dott. Davide Coradeschi

Per maggiori informazioni sulla mindfulness clicca qui

Come iscriversi o ricevere ulteriori informazioni sui corsi?

  • Segreteria Studio Coradeschi: 0575 354935 (lasciare nominativo e recapito telefonico)
  • Email:  mindfulnessarezzo@gmail.com

CORSO SERALE. Programma basato sulla Mindfulness

 

 

 

 

Dal 10 ottobre i nostri corsi anche in orario serale

Ogni Giovedì dalle 19 alle 21 presso Spazio Seme

Per info e contatti minduflnessarezzo@gmail.com  oppure cel 3398414536

I gruppi saranno condotti dalla Dr.ssa Elena Mannelli Psicologa Psicoterapeuta Insegnante qualificato MBSR (Mindfulness Based Stress Reduction)

 

STUDIO CORADESCHI: SERVIZIO DI PSICHIATRIA AD AREZZO

Diamo il benvenuto alla Dottoressa Elisa Compagno medico-chirurgo e specialista in psichiatria che si è, di recente, unita alla nostra equipe.
Siamo orgogliosi di averla tra noi, in quanto crediamo che lo psichiatra sia una figura imprescindibile in uno studio come il nostro che si occupa di aiutare persone con problemi psicologici.
La presenza di più figure professionali, ci permette di prenderci cura del paziente a 360 gradi. Chi si rivolge a noi per un aiuto psicologico, può avere la necessità di un supporto farmacologico che migliori l’efficacia della psicoterapia, oppure di rivedere una cura già in corso, o ancora, di seguire un programma per sospendere l’uso di farmaci non più necessari.


Adesso, una breve descrizione della storia professionale e delle aree d’interesse della Dottoressa Compagno per permettere a chi ci segue di farne la conoscenza.

Ho conseguito nel 2010 la laurea magistrale in Medicina e Chirurgia, presso l’Università degli Studi di Firenze con votazione di 110/110 cum laude. Nel 2011 ho ottenuto l’abilitazione alla professione di medico-chirurgo presso l’Ordine dei Medici ed Odontoiatri di Firenze (Iscr. n°13134 del 28\3\2011). Nel 2017 mi sono specializzata in psichiatria presso l’Università degli Studi di Firenze-Azienda Ospedaliera AOUC Careggi, con votazione di 70/70 cum laude. Nel frattempo, nel 2014, ho completato il training di psicoterapia presso la Scuola Cognitiva di Firenze.
Mi occupo della psicodiagnostica e del trattamento psicofarmacologico dei disturbi perinatali, psicotici, dell’umore, d’ansia, alimentari, dello spettro ossessivo-compulsivo e da stress post-traumatico.
Attualmente svolgo attività di libera professione a Firenze, Prato ed Arezzo. Mi occupo anche di psichiatria forense, svolgendo consulenze tecniche di parte in procedimenti penali e civili o in veste di consulente tecnico d’Ufficio per il Tribunale. Lavoro infine in una struttura riabilitativa per pazienti psichiatrici autori di reato.

Pubblicazioni:
– Atomoxetine for hoarding disorder: A pre-clinical and clinical investigation. Grassi G, Micheli L, Di Cesare Mannelli L, Compagno E, Righi L, Ghelardini C, Pallanti S. J. Psychiatr Res. 2016 Dec;83:240-248. doi: 10.1016/j.jpsychires.2016.09.012. Epub 2016 Sep 14.
-Tocophobia in the DSM-5 era: outcome from a new cut-off analysis of the Wijma Delivery Expectancy/Experience Questionnaire based on clinical presentation. Lisa Giardinelli, Silvia Scannerini, Susanna Arcabasso, Elisa Compagno, Felice Petraglia, Valdo Ricca. Journal of Psychosomatic Research.116 (2019) 37-43. Doi.org/10.1016/j.psychores.2018.11.012.

STUDIO CORADESCHI: PSICOTERAPIA E PSICHIATRIA AD AREZZO

Psicologia, Psichiatria e Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale

Centro di Schema Therapy, EMDR e Mindfulness

 

Il punto di forza del nostro studio è la presenza al suo interno di varie professionalità tra cui psicologopsichiatria psicoterapeuta. Questo ci permette di garantire ai nostri pazienti una valutazione psicodiagnostica moderna, completa e approfondita; ci consente inoltre d’individuare la strategia di trattamento più efficace e adatta ai bisogni di ogni specifico individuo.
Il nostro desiderio di stare al passo con i progressi delle scienze psicologiche, ci impone un continuo processo di formazione e aggiornamento, che riteniamo peraltro, un dovere verso i nostri pazienti. In tal senso, riserviamo particolare attenzione, al proporre alle persone che chiedono il nostro aiuto, solo protocolli di cura che abbiano ottenuto dalla comunità scientifica il benestare ad entrare a far parte delle psicoterapie di provata efficacia.

Per conoscere i nostri professionisti, le problematiche trattate e le tecniche terapeutiche in cui siamo specializzati visita il nostro sito

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